brittany_maynard

La ricerca della felicità

L’altro giorno a un TG, non mi ricordo nemmeno quale, avevo sentito parlare vagamente dell’opinione della Chiesa sulla vicenda Brittany Maynor. Oggi, con un po’ di tempo, ho fatto una ricerca su internet e sono incappato in un articolo su Panorama (avrei preferito un’altra fonte ma il pezzo mi sembra di buona fattura) in cui veniva riportato il pensiero che Ignacio Carrasco de Paula, presidente della pontificia accademia per la Vita, ha espresso il 4 novembre all’Ansa in merito al suicidio di Brittany Maynor.

Di tutta questa vicenda l’unica cosa che non condivido è la spettacolarizzazione della morte che ne è stata fatta. In Oregon, prima di lei, altri 752 sconosciuti in 17 anni hanno scelto la via dell’eutanasia per porre fine alle loro sofferenze causate da malattie incurabili. C’è chi vede in tutto questo una mossa elettorale per le elezioni di metà mandato (tra l’altro clamorosamente e disastrosamente perse dai democratici) ma non voglio addentrarmi in questa discussione. La mia riflessione è sul perché la religione cattolica, secondo l’insegnamento della Chiesa, non permetta l’autodeterminazione della persona.

La risposta mi arriva proprio dal vescovo de Paula che afferma: «[…] la Chiesa ricorda che ci sono cose che si possono fare e altre no, procurarsi la morte non è solo un sostituirsi dell’uomo a ciò che solo Dio può togliere o dare, ma esistono anche altre ragioni di uguale importanza per cui non va fatto come il fatto che ogni giorno di vita vale la pena di essere vissuto, non solo agli occhi di Dio: dobbiamo adempiere fino in fondo la nostra missione verso noi stessi, verso gli altri, verso i nostri cari». Quindi, se seguiamo questo ragionamento, il gesto di Brittany va condannato perché ha avuto la presunzione di sostituire Dio in un atto di sua esclusiva competenza (tra l’altro Dio onnipotente allora non avrebbe dovuto impedirglielo?). Quindi l’uomo che ne deve fare della sua vita? Adempiere fino in fondo alla missione verso noi stessi e gli altri, dice il vescovo de Paula. E quale missione potrà mai avere una malata terminale di cancro verso gli altri? Mostrare di resistere fino alla fine, fino a quando le sofferenze sono così atroci da dover trascorrere le sue giornate a letto, tenuta in vita solo dalle macchine, aspettando lentamente il sopraggiungere della morte?

Il vescovo de Paula attacca poi il movimento Compassion & Choices che ha convinto Brittany in questa scelta, spiegando che Papa Francesco ha definito la sua ideologia come cultura dello scarto, nella quale ciò che diventa un peso per la società va buttato. Compassion & Choices, a vederla così, sarebbe una sorta di servizio scopa impegnato a tagliare i rami secchi della società. Leggermente paradossale no?

Lauren Hill è una ragazza di 18 anni a cui i medici hanno diagnosticato un cancro al cervello incurabile: le restano solo poche settimane di vita. Lauren aveva un sogno: giocare almeno una partita di basket nel campionato di college. L’NCAA si è mossa per anticipare l’inizio della stagione e permettere a Lauren di realizzare il suo sogno. La gara è stata una festa: 10.000 spettatori, Lauren segna il primo e l’ultimo canestro dell’incontro in un immenso abbraccio collettivo non solo del pubblico presente ma di tutti i campioni sportivi del mondo che hanno voluto esprimerle il loro supporto anche a distanza.

Io non trovo differenze in queste due storie. Entrambe, purtroppo, hanno un finale triste ma le due protagoniste lasciano il mondo con il sorriso. Brittany desiderava visitare il Grand Canyon insieme ai genitori e al marito e ha potuto realizzare questo suo sogno, così come Lauren ha fatto con il suo. Perché, allora, la scelta di Brittany, secondo la Chiesa, è senza dignità?

Annunci

Pubblicato da

nickdals

Laureato magistrale in scienze storiche, ho collaborato per la testata Vicenzapiù.com occupandomi prevalentemente di sport. Sono appassionato di tecnologia, fotografia e cinema. Scrivo anche su www.familafans.net e su BGTalks.com

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...