Scacco al calcio

Forse sono io che ho una visione un po’ troppo romantica ma mi sono sempre immaginato le partite della nazionale un po’ come la festa del calcio per le famiglie. Genitori che possono avvicinare i bimbi al mondo del pallone, farli entrare per la prima volta in uno stadio perché le gare delle nazionali dovrebbero essere solo una grande festa dello sport. Io allo stadio sono anni che non ci vado, per diversi motivi. Per forza di cose, quindi, le partite le seguo in TV. E sono rimasto allibito dai commenti dei telecronisti Rai che, all’ennesimo lancio di fumogeni degli ultras croati hanno ipotizzato, come ultima spiaggia, la sospensione definitiva della partita e il 3-0 a favore degli azzurri. Un pensiero che sottolinea l’assuefazione del calcio alla violenza, la disponibilità incondizionata di rimettere gli esiti di una partita sempre e comunque nelle mani delle frange violente del tifo. 

Certo, mi si dirà che ieri sera le cose non sono mica degenerate come accadde in quell’ormai tristemente famosa Italia-Serbia a Genova, oppure nella finale di Coppa Italia con Napoli e Fiorentina che hanno atteso il via libera da Genny a’ carogna per poter giocare. Fatto sta che, anche ieri sera, gli ultras hanno dimostrato che, ovunque vadano, sono liberi di fare ciò che vogliono. Che a comandare sono sempre loro. Lo dimostra anche l’arsenale che sono riusciti a far entrare allo stadio. Il tifoso normale non può superare i controlli senza vedersi aprire immancabilmente la bottiglietta d’acqua e vedersi gettare via il tappo “come misura precauzionale onde evitarne il lancio in campo”. Il delinquente, invece, può entrare con lo zaino pieno di fumogeni, bombe carta e petardi. C’è, forse, qualcosa che non va.

Non paghi di tutto ciò, però, diamo benzina al fuoco dell’assurdo scoprendo che i 200 ultras, tanto per cambiare, erano già noti alle forze dell’ordine e che in giornata avevano già causato diversi danni per le vie del centro di Milano mentre ne avrebbero causati altri all’uscita. Giustamente, però, dentro tutti che tanto c’è posto e riscaldiamo un po’ l’ambiente. Non so, mi viene da chiedermi se sono io che ho pensieri rivoluzionari nell’idea di vietare a questi delinquenti di muoversi da casa loro quando c’è una partita.

Il calcio riuscirà mai a guarire da questa grave malattia? Tornerà mai pulito? Probabilmente no. Probabilmente sotto ci sono interessi così importanti e subdoli che non riusciamo a capire. Probabilmente queste situazioni, in qualche maniera, tornano favorevoli alla ristretta cerchia di chi detiene il potere. Intanto i bambini che vanno allo stadio per vedere dal vivo i propri campioni sono costretti ad entrare in contatto diretto con la violenza più becera e a toccare con mano il marcio che rovina quotidianamente il gioco più affascinante del mondo.

fumogeni_ultras_croati

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Pubblicato da

nickdals

Laureato magistrale in scienze storiche, ho collaborato per la testata Vicenzapiù.com occupandomi prevalentemente di sport. Sono appassionato di tecnologia, fotografia e cinema. Scrivo anche su www.familafans.net e su BGTalks.com

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